Quaest-io

Sorrisi

In Canti Pisani on 10 Novembre 2009 at 1:29 am

Da qualche settimana gli unici album che riesco a sentire sono quelli di Elio E Le Storie Tese. Sono le uniche occasioni in cui mi viene strappato un sorriso sincero dal volto. Io qualche sorriso l’ho strappato, me lo son tenuto pure caro, come i gioielli che le signore altolocate tengono nei loro portagioie fatti d’oro e d’avorio e farne sfoggio per scrutare l’invidia negli occhi delle amiche alle serate di gala. Non so i miei dove sono finiti, se in un portagioie o in cassonetti differenziati, ma ora ho voglia di riprendermi la ricompensa per tutti i sorrisi che ho sparso in mezzo continente con le mie stronzate.

Un Post Ispirato

In Canti Pisani, Highway To Brain on 6 Novembre 2009 at 6:07 pm

Ignazio La Russa: Possano morire: il crocifisso rimarrà al suo posto. In caso contrario, ci rimboccheremo le maniche. Eh, i vecchi nostalgici…
(A Napoli hanno risolto la questione da anni: al posto del crocefisso, una foto di Maradona).

Silvio Berlusconi: L’Italia ha ormai sorpassato la Gran Bretagna per Prodotto Interno Lordo. Gordon Brown reclama il fuorigioco.
(Restano da battere la Germania pre-nazista e la Russia zarista)

Alfano fa riaprire il carcere di Pianosa: Altrimenti i mafiosi in carcere si annoiano.

Gran Bretagna, educazione sessuale obbligatoria dai 15 anni.  Dichiarazione della chiesa cattolica: Così non saremo costretti a partire da zero.

Ispirato da spinoza.it

Un Tributo

In Canti Pisani on 3 Novembre 2009 at 12:15 am

Ad Alda Merini

Non è solo piscio ciò che sgorga tra le strade:
c’è il sangue di carni in calore
che lento si allontana dalla casa materna, per una
eterna attrazione;
c’è il suono di mille voci
confuse, che catturano i suoni
creando nuove melodie;
c’è la pioggia
che scende veloce dai tetti
e sembra pulire ogni cosa
in verità lucida tutto
rende meno opaca
la vista
di queste strade
notturne.

Cadi pioggia, sul mio viso lucido
prima ancora di questo acquazzone
per l’ennesima piaga perduta
l’ennesimo stordimento di rumori confusi.