Quaest-io

Archivio per Ottobre 2008

Minima Immoralia #44

In minima immoralia, one dedica à... on 31 Ottobre 2008 at 1:40 am

One Dedica à: Fabrizio de André

Trascivo qui una sua canzone, forse dedica più giusta e sensata di mille e mille parole: Jamin-a. Uno dei testi più belli che siano stati scritti in onore delle prostitute.

Lengua ‘nfeuga Jamin-a lua de pelle scûa 
cu’a bucca spalancà 
morsciu de carne dûa 
stella neigra ch’a lûxe 
me veuggiu demuâ 
‘nte l’ûmidu duçe 
de l’amë dû teu arveà 
ma seu Jamin-a 
ti me perdunié 
se nu riûsciò a ésse porcu 
cumme i teu pensë
destacchete Jamin-a 
lerfe de ûga spin-a 
fatt’ammiâ Jamin-a 
roggiu de mussa pin-a 
e u muru ‘ntu sûù 
sûgu de sä de cheusce 
duve gh’è pei gh’è amù 
sultan-a de e bagasce 
dagghe cianìn Jamin-a
nu navegâ de spunda 
primma ch’à cuæ ch’à munta e a chin-a 
nu me se desfe ‘nte l’unda 
e l’ûrtimu respiu Jamin-a
regin-a muaé de e sambe 
me u tegnu pe sciurtï vivu 
da u gruppu de e teu gambe

Lingua infuocata Jamina 
lupa di pelle scura 
con la bocca spalancata 
morso di carne soda 
stella nera che brilla 
mi voglio divertire 
nell’umido dolce 
del miele del tuo alveare
sorella mia Jamina 
mi perdonerai 
se non riuscirò a essere porco 
come i tuoi pensieri 
staccati Jamina 
labbra di uva spina 
fatti guardare Jamina 
getto di fica piena 
e la faccia nel sudore 
sugo di sale di cosce 
dove c’è pelo c’è amore 
sultana delle troie 
dacci piano Jamina 
non navigare di sponda 
prima che la voglia che sale e scende 
non mi si disfi nell’onda 
e l’ultimo respiro Jamina
regina madre delle sambe 
me lo tengo per uscire vivo 
dal nodo delle tue gambe

Minima Immoralia #43

In minima immoralia on 31 Ottobre 2008 at 1:32 am

Argomenti intelligenti per bambini deficienti (so già che la persona da me incastrata per questa conversazione mi odierà a morte più di quanto già non faccia… beh, c’est la vie!)

Personaggi: “?”! e J.

J.: Chi si dicia? (trad.: Che mi racconti?)
“?”!: Nulla, stavo vedendo su AnnoZero gli scontri che ci sono stati a Roma tra gli studenti: che casino!
J.: Ah sì! Hanno fatto bene a rompere le sedie di quei ladri del bar, mi hanno fatto pagare un caffè 6 euro, gli sta bene.

Promemoria: la prossima volta aprire un discorso sui filmini amatoriali di Pamela Anderson.

Minima Immoralia #42

In minima immoralia on 30 Ottobre 2008 at 9:10 pm

Più che Sessantotto, mi ricorda il Biennio Rosso. Sperando che non arrivi il Venerdì Nero.

Minima Immoralia #41

In minima immoralia on 30 Ottobre 2008 at 3:39 pm

La bella madunina che brilla de luntan sarà anche bella, ma pensare che intorno a lei ci sono chilometri quadrati di nebbia mi vien difficile localizzarla.

Minima Immoralia – Кваранты

In minima immoralia on 29 Ottobre 2008 at 7:37 pm

I veri attori sono come dei fantasmi. Vuoti e invisibili, che trascendono in loro stessi l’intero universo: non è forse questo uno dei tanti modi per vivere sereni?

Minima Immoralia #39

In minima immoralia on 29 Ottobre 2008 at 7:31 pm

Hanno ragione a dirmi che sono ipocondriaco: la scorsa settimana avevo un formicolio al braccio e subito ho pensato a un infarto. Immediatamente mi son reso conto che era quello destro ad averlo. In quel momento ho pensato allora vuol dire che ho il cuore a destra.

Minima Immoralia #38

In minima immoralia on 29 Ottobre 2008 at 4:36 pm

I professori alle medie mi reputavano un mezzo idiota dedito a trastullare la mente con giochi matematici privi di senso e disegnini geometrici: sono stati i tre anni più brutti della mia vita. Eppure da questa storia ho capito che le capacità di una persona sono puramente soggettive, come la temperatura di cottura della pastina o il dosaggio di zucchero per una torta.

Minima Immoralia #37

In citazioni, minima immoralia on 29 Ottobre 2008 at 1:11 am

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Costituzione Italiana, Principi Fondamentali: articolo 3, comma 2

Non voglio essere polemico, ma solitamente le leggi che vanno contro la Costituzione non devono essere rimosse immediatamente o almeno modificate per non andare in contrasto con essa?

Minima Immoralia #36

In minima immoralia on 28 Ottobre 2008 at 4:05 pm

Ogni volta che mi metto a lavoro per scrivere un breve racconto sentimentale non può non venirmi in mente il film Brazil e la sua dannata colonna sonora. E’ lì che tra la nebbia le note dolcemente malinconiche di quella canzone mi spingono ogni volta ad amarla, e a vedere tre volte di fila in una giornata il film. Non posso farne a meno.

Minima Immoralia #35

In minima immoralia on 27 Ottobre 2008 at 11:36 pm

La spiegazione più efficace della teoria delle superstringhe la ascoltai mesi fa a casa di un mio amico da suo padre. Immagina l’Universo come formato da fette di prosciutto. All’inizio sono tutte disposte in modo piatto, liscio, senza una dimensione, ma non appena una inizia a muoversi, tutte le altre si muovono e danno una dimesione all’Universo. Chissà se anche le vite rispettino la teoria delle superstringhe. Ho potuto constatare negli anni che sicuramente ogni essere umano è come una fetta di prosciutto, che si attorciglia in milioni di pieghe per non far notare la sua trasparenza se messa alla luce del sole, e di come un piccolo movimento di una singola fetta provochi un movimento di massa per un intero etto. E’ forse una metafora un po’ strana, e appetitosa se qualcuno si degnerà a leggere questo post durante l’ora di pranzo, ma dopo migliaia di anni di letteratura e di scienze, dopo migliaia di anni di cultura, trovare qualcuno che paragoni l’Universo ad uno stabilimento di prosciutti ancora non l’ho trovato.

Minima Immoralia #34

In minima immoralia on 27 Ottobre 2008 at 2:16 pm

Lamentarsi per il dolore, specialmente quello fisico, è da ingenui: passerà, come tutto il resto.

Classifica Immoralia #1 – Ottobre

In classifica immoralia on 27 Ottobre 2008 at 1:53 am

Solitamente si cambia per mancanza di idee: nel cinema, nella letteratura, nel teatro e via discorrendo. Potremmo prendere come esempio un fumetto da me tanto amato sin da piccolo: Spiderman. In 19 anni della mia vita gli avrò visto cambiar costume miliardi di volte, per un centinaio di fumettisti diversi… fate voi il calcolo. Tutti, la maggior parte, se lo ricordano con la classica uniforme del Cosenza Calcio 1914 ornata da una ragnatela nera, ma non bisogna dimenticare il costume infettato dall’alieno che poi plasmerà Venom prima, Carnage poi e da qualche anno il tanto amato dal mio amico metallaro Iron Man ha pensato di fargli, tramite la matita di uno dei suoi autori, un nuovo costume, per ottimizzare i nuovi poteri assunti dal ragnetto dopo esser scampato a morte sicura, talmente sicura che Wolverine, il più figo e il più scalognato degli eroi Marvel, corteggiava la vedova Mary Jane. Tutta questa metafora di non so quante righe per precisare un concetto caro al mio blog: “?”! rimane immutato, qualsiasi cambiamento al suo interno. I nuovi post intitolati Classifica Immoralia sono il mio omaggio alla musica, l’arte senza arte nè parte che in un qualche modo mi ha salvato vita, cervello e panza. E’ una classifichina classifichetta dei 20 album che più mi hanno affascinato, sconvolto, fatto vomitare… Insomma! Che hanno scaturito in me una qualche emozione, buona o brutta che sia. Non è una graduatoria, poichè il titolo potrebbe portare in inganno, e non è un assolutizzazione dei miei gusti, seppur precari, musicali. E’ una raccolta mensile, è un mio modo di essere grato all’arte che mi ha dato più di ogni altra cosa nella vita (dopo la f!!a si intende), e dopo tutta questa inutile filippica, ecco a voi la Classifica Immoralia*:

  1. Anima Latina - Lucio Battisti
  2. Selling England By The Pound – Genesis
  3. Meet The Residents - Residents
  4. Baker Street (compilation) - Gerry Rafferty
  5. Under A Blood Red Sky - U2
  6. Pet Sounds - Beach Boys
  7. Abbey Road  – Beatles
  8. Korn - Korn
  9. Burnt Weeny Sandwich - Frank Zappa
  10. Iron Maiden - Iron Maiden
  11. Who’s Next - Who
  12. Aqualung  – Jethro Tull
  13. Foxtrot - Genesis
  14. Islands - King Crimson
  15. Bergtatt - Ulver
  16. Dancing To Restore An Eclipsed Moon - Red Temple Spirits
  17. Kveldssanger - Ulver
  18. Master Of Puppets - Metallica
  19. Com’è Profondo Il Mare - Lucio Dalla
  20. Paolo Conte (Sparring Partner) - Paolo Conte

*:L’ordine è stabilito in base alla frequenza di ascolto durante il mese.

Minima Immoralia #33

In minima immoralia on 26 Ottobre 2008 at 9:35 pm

Guardo il mondo da un oblò, grande quanto l’universo, e non mi annoio neanche un po’.

Minima Immoralia #32

In esseri immondi, minima immoralia on 24 Ottobre 2008 at 2:11 pm

Esseri Immondi – Parte Finale

Non mi pronuncio su questi signori (specialmente sull’ultimo): c’è stato chi li ha amati, c’è stato chi li ha odiati, c’è chi li ama e c’è chi li odia ancora. Io li trovo semplicemente parte di un organismo: la Storia.





Minima Immoralia #31

In minima immoralia on 23 Ottobre 2008 at 5:39 pm

Oggi, per il bene della scuola pubblica, sono state distrutte decine di strutture.

Minima Immoralia – Dreißig

In minima immoralia on 23 Ottobre 2008 at 4:21 pm

Prefazione: leggere il seguente post in tono assolutamente negativo.

Ho pregato anni che il nuovo album dei Guns ‘n’ Roses non diventasse una sorta di miraggio come Smile dei Beach Boys. Le mie preghiere sono state esaudite.

Minima Immoralia #29

In minima immoralia on 22 Ottobre 2008 at 7:01 pm

…Senza parole…
Disse il muto al sordo.

Minima Immoralia #28

In minima immoralia on 21 Ottobre 2008 at 11:16 pm

Allora è vero: gli occhioni di Wall-E sono meravigliosi.

Minima Immoralia #27

In minima immoralia on 21 Ottobre 2008 at 4:20 pm

Ascoltare una suite di William Basinski è come ascoltare il rumore di un martello pneumatico al rallentatore, ornato di dolci decorazioni musicali.

Minima Immoralia #26

In minima immoralia on 20 Ottobre 2008 at 11:11 pm

Piccoli piaceri

Non sto per pubblicizzare i piccoli panini del McDonald, anche se in un certo modo citandoli l’ho già fatto. Questo Minima Immoralia è dedicato a tutti quelli che mi hanno fatto capire che gli idioti tra tutte le specie presenti nel cosmo sono quelle a minor rischio di estinzione. Non posso fare a meno di girare la testa e trovarle segnalate da una gigantesca freccia verde simile a quella di The Sims, con la differenza che in giochi come The Sims puoi ammazzarle, mettere un trucco ed evitare di finire in galera per anni. Ma con i tempi che girano, il trucco nella vita reale è fingersi pazzi così si ha la scusante, uscire di prigione e tornare a uccidere le grandi teste di cazzo. Non ricordo se era Pascal a dire che gli idioti sono i più pericolosi di tutti, perché non si rendono conto della loro ignoranza spacciando gli altri per idioti, ma ricordo certamente i periodi in cui mi dannavo per giustificare ogni mia azione, persino la mia stessa esistenza, a entità che non meritavano neanche di conoscere l’essenza stessa del termine esistenza. Non sono una persona vendicativa, anzi, il mio è un piccolo piacere che si è sempre manifestato nel corso degli anni, e non posso fare a meno che continuare ad aspettarlo come la compagna di Orlando che nella Chanson De Roland attende Carlo Magno per ricevere notizie dell’amato, con l’unica differenza che per me Carlo Magno porta sempre buone notizie. Il mio piccolo piacere è semplicemente vedere i suddetti idioti rendersi conto delle stronzate che fanno, e sentirsi delle merde dopo aver capito il male che provocano agli altri. Più esaltante di così c’è solo credersi il Creatore del cosmo.

Minima Immoralia #25

In minima immoralia on 20 Ottobre 2008 at 4:50 pm

Le borse calano, e il mondo si caca sotto. Le borse salgono, e il mondo festeggia con champagne. E intanto Vittorio Foa ci guarda chissà da dove.

Minima Immoralia #24

In minima immoralia, poesie on 19 Ottobre 2008 at 9:57 pm

R
anche la Luna 
ci guarda 
come fossimo 
sputo sul mondo.

Ma ancora
i nostri cuori
nuotano nei 
suoi mari
in cerca
di tranquillo
riposo.

Minima Immoralia #23

In esseri immondi, minima immoralia on 19 Ottobre 2008 at 6:51 pm

Esseri immondi – parte II: Ciò che disse la suola delle scarpe

E’ inutile. Ogni gesto che si compie, ogni movimento compiuto in un minimo intervallo di tempo, qualsiasi fotogramma che attraversa la retina riporta a ricordi non bellissimi: a ben pensarci, delle autentiche schifezze. Si fa di tutto per toglierli dalla mente, pensando di ritenerli semplici scene di film bruttissimi visti in cinema da quattro soldi, fingendo che talune volte il dolore è solo scaturito da un qualcosa di fisico, e non di psicologico, con la speranza che in qualche modo esista una medicina sintetica in grado di eliminare materialmente il dolore. Ma la metafora è chiara e il concetto ancora più odioso e insopportabile. Puoi lavare quanto vuoi la suola delle tue scarpe: la puzza della merda appicicatasi rimarrà sempre. Non rimane allora, se il cervello è ancora in grado di agire da solo, senza barbiturici o aspirine per cavalli, che farci l’abitudine.

Minima Immoralia #22

In esseri immondi, minima immoralia on 19 Ottobre 2008 at 11:13 am

Esseri immondi – parte I

Ci sono persone capaci di dimostrare che 2+2 non necessariamente deve dare 4, altre che guidano bus navetta che ti portano da un cubo all’altro dell’UniCal che ricordano tanto le vetture che deportavano gli ebrei nei Lagher nazisti, altre che si limitano semplicemente a starsene in casa a scrivere quattro cazzate su un blog criticando tutto e tutti, defindendosi deus ex machina della società dell’informatica, profeti della generazione X e minchiate simili discorrendo. Ebbene: queste persone non ricordano l’essenza del più semplice ragionamento logico, ignorano l’esistenza dei campi di concentramento e non provano piacere nel rimanere ad osservare per ore il sole sorgere il mattino sulle colline della Calabria. Ma io non ho voce in capitolo, in quanto sono seduto comodamente davanti allo schermo del mio portatile intento a scrivere una forte critica nei riguardi di tali persone. Sono un essere immondo.

Minima Immoralia #21

In minima immoralia on 18 Ottobre 2008 at 11:33 pm

Fidatevi delle pubblicità: l’Xbox 360 lobotomizza le persone.

Minima Immoralia – Viginti

In citazioni, minima immoralia on 17 Ottobre 2008 at 10:32 pm

Cielo e terra sono indifferenti
trattano tutti gli esseri come cani di paglia.
Il saggio è indifferente
tratta il popolo come cani di paglia.
Lo spazio fra cielo e terra
è simile ad un mantice
svuotato non si esaurisce
messo in moto produce sempre di più.
Le troppe parole si esauriscono presto.
È meglio tenersi nel mezzo.

                                                      Laozi – Daodejing (V)

E come direbbe Thomas Stearns Eliot: con questi frammenti io ho puntellato le mie rovine.

Minima Immoralia #19

In minima immoralia on 17 Ottobre 2008 at 10:29 pm

Capisco che essendo tutto polvere e sogno agli insulti non si deve dare molta importanza, ma c’è un limite su tutto.

Minimma Immoralia #18

In minima immoralia on 17 Ottobre 2008 at 7:17 pm

La gente oggi si offende per piccolezze: spero tanto che in futuro non si offenda anche dei microbi.

Minima Immoralia #17

In minima immoralia on 16 Ottobre 2008 at 11:43 pm

Dicono che il 17 porti male, e che i giorni Venerdì 13 o Venerdì 17 siano nefasti. Sarà, ma da un anno ogni giorno sembra nefasto.

Minima Immoralia #16

In minima immoralia on 15 Ottobre 2008 at 10:33 pm

C’è un alieno tra noi. Si chiama tolleranza.

Minima Immoralia #15

In minima immoralia on 15 Ottobre 2008 at 10:28 pm

Ieri: i lagher. Oggi: gli esami per i figli di extra-comunitari. Domani: i lagher.

Minima Immoralia #14

In minima immoralia on 15 Ottobre 2008 at 9:30 pm

Ci sarà da divertirsi, il 21 dicembre 2012.

Minima Immoralia #13

In citazioni, minima immoralia on 15 Ottobre 2008 at 5:40 pm

Damose da fa’ e volemose bbene! Semo romani – Giovanni Paolo II

Minima Immoralia #12

In minima immoralia on 15 Ottobre 2008 at 4:11 pm

Ogni giorno mi sveglio col terrore di non credere più. E quindi ogni giorno, con la paura di non aver più nulla a che fare con il mondo che mi circonda, fingo. Fingo di credere che ogni cosa, il caldo col freddo, la luce con la tenebra, il singolo con il plurimo, abbiano un senso solo e solamente contrapponendosi e congiungendosi. Come disse qualcuno in un tempo e in un luogo, “è la maledetta legge del panta rei”: sacrosanto. Ma inizio ad avere dubbi anche su quella.

Minima Immoralia #11

In minima immoralia on 14 Ottobre 2008 at 11:31 pm

Ieri aspettammo gli alieni con il loro messaggio d’amore: non vennero.

Ieri aspettammo il colpaccio al Superenalotto: non venne.

Ieri aspettò di aspettare, e l’Oggi è già in sella al Sole: non verrà neanche lui.

P.S.: Ringrazio i Residents, i Beatles e Paint.net per l’ispirazione.

Minima Immoralia – The Tenth

In minima immoralia on 13 Ottobre 2008 at 10:28 pm

Bella cosa, la guerra. Come strappare peli dal pube di un gorilla maschio dominante in calore.

Very Funny

In Decategorizzati on 13 Ottobre 2008 at 6:25 pm

Overro come sputtanare una canzone nel suo stesso contesto. Fa parte di un album alquanto colossale, e il titolo lo conferma in pieno: 69 Love Songs. Il testo può spiegare più delle mie parole.

Everybody knows but me 
when you go where you shouldn’t be 
Everybody knows but me 
where you go when you’re feeling free 
Everybody knows but me 

So you go there for a laugh 
You just go to take photographs 
To believe that, I’d be daft 
But yes I think you go for a laugh 

And you say, I love you honey 
Very funny!

Minima Immoralia #9

In minima immoralia on 12 Ottobre 2008 at 10:56 pm

Il migliore amico metallaro è come il migliore amico gay, con una sottile differenza. Quando ti lascia una ragazza, l’amico gay ti consola con la frase Lasciala perdere, trovarei molte ragazze migliori di lei, l’amico metallaro ti consola con una bottiglia di birra dicendo Ti ha lasciato? E non le hai spaccato un tavolo in testa??? Ma che cazzo di frocio ho scelto come miglior amico????

Minima Immoralia #8

In minima immoralia on 12 Ottobre 2008 at 10:52 pm

Vorrei tanto che questa fredda notte d’autunno fosse una calda giornata di primavera, per poter vedere i fiori sbocciare, gli alberi rinascere, le rondini fare i nidi. Mi accontento delle foglie gialle cadere sulla strada, e poter dormire sonni tranquilli, con la speranza che l’immortalità non mi prenda nel sonno.

Minima Immoralia #7

In minima immoralia on 12 Ottobre 2008 at 9:39 pm

Mi dicono di dimenticare anche la vecchia bolletta, ma le casse dello Stato non dimenticano 698 euro di telefono e 350 euro di luce.

Minima Immoralia #6

In minima immoralia on 12 Ottobre 2008 at 7:43 pm

Ieri ha giocato la Nazionale. Speravo tanto non ci fosse Quelli Che Il Calcio… Speravo tanto… Speravo tanto…

Aggiornamento dell’autore: Nonostante la Nazionale, hanno fatto Quelli Che Il Calcio… Speravo tanto che non lo facessero.

Minima Immoralia #5

In minima immoralia on 12 Ottobre 2008 at 9:36 am

Leggendo un articolo inerente all’esordio musicale di tal Miley Cyrus aka Hannah Montana mi son detto questa soffrirà di gravi crisi di personalità.

Minima Immoralia #4

In minima immoralia on 12 Ottobre 2008 at 9:09 am

La vita degli uomini è corta quanto la pipì di una farfalla.

Ma gli insetti fanno la pipì?

Minima Immoralia #3

In minima immoralia on 12 Ottobre 2008 at 8:19 am

Chi si preoccupa per la crisi economica. Chi si preoccupa per i misteri insiti nelle chiese.

E intanto le pornostar si preoccupano che i loro figli adolescenti arrapati non comprino l’intera filmografia delle loro colleghe.

Minima Immoralia #2

In minima immoralia on 11 Ottobre 2008 at 11:44 pm

La gente parla senza dare peso a ciò che dice senza badare a ciò che gli altri dicono. Se gli uomini iniziassero a stare zitti imparerebbero ad ascoltare. E a chi pone la intelligentissima domanda ma se tutti stanno zitti chi bisogna ascoltare? lo invito a comprarsi un cervello nuovo perchè non ha capito nulla del discorso.

Minima Immoralia #1

In minima immoralia on 11 Ottobre 2008 at 7:17 pm

Sentire Joan Baez cantare Un Mondo D’Amore di Gianni Morandi è come sentire Johann Sebastian Bach rivisitare Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd.

"?"! – Chi odia le fiabe

In Decategorizzati on 6 Ottobre 2008 at 10:50 pm

Tempo fa vidi un’intervista a Roberto Vecchioni. Era in merito al suo nuovo cervellotico libro che andava contro la logica del … e vissero tutti felici e contenti presente nelle fiabe, dove anche in esse la storia è fatta dai vincitori. Ricordo anche un paragone fatto con la Bibbia e il Corano, elevandoli a testi pieni di idiozie: come le fiabe, appunto. Il senso stomachevole di tale affermazione fu dettato più dall’antico sentimento religioso tendente all’integralismo che ad una attenta analisi di ciò che disse, anche in merito alle fiabe. Stento a credere che uomini con caratura culturale quali il Vecchioni stesso riescano ancora a trovare il coraggio di parlare delle fiabe come se stessero vedendo i lungometraggi della Disney (che amo, ma quelli veramente non hanno nessun riscontro con la realtà). Coloro i quali abbiano letto le vere fiabe e almeno qualche pezzo dell’Antico Testamento sanno che la Sirenetta di Andersen non sposò mai il suo amato principe, sanno la fine della strega che aveva la casa di marzapane, conosco la fine che fecero Sodoma e Gommorra, per non parlare delle leggi imposte nel Corano. Non credo proprio che questo genere di lettura sia tanto facile da portare sui maxischermi dei cinema per il puro divertimento dei bambini, ma ormai io sono di vecchio stampo: i bambini oggi si divertono più nel vedere un uomo spiaccicato su un muro di mattoni dopo aver fatto un volo di 35 metri piuttosto di immaginare cosa poteva fare il padre di Simba al suo malevico fratello se fosse rimasto in vita. E’ un discorso che potrebbe essere portato in qualsiasi lido culturale e parlare per ore o per anni. Considerare le fiabe come dei semplici strumenti per guadagnare soldi con degli album da colorare è grave, in quanto hanno un’importanza che va al di là della sola lettura infantile. Non credo neanche nel topos delle fiabe con lieto fine. Gli abitanti dell’isola di Santorini insegnano ai bambini piccoli i miti: “sono le nostre fiabe e favole”, questo dicono. E credo che tutti conoscano i lati duri della mitologia greca. Se mi è lecito, considero le fiabe come fanno gli abitanti di Santorini, e se è vero quello che diceva Hegel sui miti, che devono essere considerati storicamente e simbolicamente, la loro importanza non si limita a far dormire i nostri pargoli.

Delusioni, parte I

In ricordi on 5 Ottobre 2008 at 3:44 pm

E’ facile essere comunisti quando si è ricchi. Più che una massima, le parole di mia madre nei riguardi del John Lennon post-Beatles erano di puro insulto. Nè era una sentenza gratuita, nè una frase dettata dall’odio. Avevo dodici anni e le differenze tra varie ideologie politiche erano inesistenti allora nella mia mente. Non capendo dunque il significato di quelle parole, mi misi a ridere, un riso di quelli idioti, capace di presentarsi anche all’annuncio di un lutto in famiglia o di una catastrofe di massa. Col tempo cambiò tutto, il tempo cambiò tutto, dalle consapevolezze alle esperienze, e gli eventi si avvicinavano alla mia anima alla velocità della luce. Credo che a quattordici anni fui il primo nella mia classe a leggere il Manifesto di Marx ed Engels, trovando in quella concezione della storia la risposta a tutte le mie domande. 

Lotta di classe. Risuonava nella mente di un ragazzo ancora pieno di brufoli (ci sono tuttora) come un’ancora di salvataggio per il mondo intero, arrivando a definire il tanto amato filosofo-economista di Treviri come il secondo Cristo. Il tempo stesso e le persone incontrate dalla sera in cui comprai il libro in poi mi fecero capire il significato delle parole di mia madre, e il loro significato divenne sempre più pesante nella mia mente, sempre più distruttivo, tanto da considerare da quel momento in avanti il motto che sempre aveva spinto la mia anima a misera eresia politica. Nella mia famiglia si sapevano bene le cause e gli effetti del marxismo, vissuti sulla pelle di ognuno, e le delusioni vennero ancor prima del mio ritrovato senso patriottico-proletario dettato da tanta mera noia borghese. La televisione e il liceo dettarono la sentenza definitiva al mio rifiuto totale verso ogni ideologia politica: chi si definiva comunista senza sapere neanche le basi del comunismo, senza conoscere Lenin Marx Engels e Trotsky, considerando la maglietta del Che come divulgatrice magica del Verbo Rosso, e professare di esserlo in maniera vanitosa dall’interno della nuova macchina comprata dal babbo tanto da istigare alla violenza; chi si definiva fascista, esaltando la storia del regime come un secondo Impero Romano, esaltando persone del calibro del Palazzinaro di Milano, limitandosi a vedere solo qualche filmato documentario dell’istituto Luce proposto in televisione con un’arroganza pari a quella della Marcia su Roma, esaltando tanto la figura di Mussolini senza sapere neanche chi fosse il vero ideologo della filosofia (se la si può chiamare così): Gentile, definendosi fascisti per il gusto di farlo, nella stessa maniera di chi si professava comunista. In televisione c’è di peggio, e non descrivo per evitare conati di vomito. Le ultime elezioni sono state le prime a cui ho partecipato, e credo che saranno le ultime. Mia madre, forse investita da stanchezza e da ulteriori delusioni, mi consigliò di andare almeno un’altra volta.

Potrebbe provocarti dei problemi in futuro questa tua scelta. Problemi ne ho così tanti che preoccuparmi di mettere una croce su dei cerchietti disegnati e colorati, ideati da maestri del design pagati con i nostri soldi, alimenterebbe più il mio senso proletario assopito da circa due anni per esprimersi nel peggiore dei modi che la speranza di trovare dell’oro sotto la spazzatura italiana.

"?" ! – Chi le chiama Contraddizioni

In Decategorizzati on 2 Ottobre 2008 at 11:16 pm

Ogni dottrina, seppur con presupposti e modi diversi, arriva alla solita conclusione. Kurt Goedel in questo senso mi ha aperto gli occhi: in un campo “rigidamente” logico come quello matematico, le contraddizioni sono inevitabili. Ciò non vale solamente per la matematica, basta infatti osservare attentamente il mondo che ci circonda e notare che alcuni eventi si creano in condizioni che “teoricamente” non sono mai prevedibili. Alcuni sono impercettibili, in quanto ormai fanno parte della vita modesta di tutti i giorni, e piano piano entrano nella quotidianità. La maggior parte appaiono sconvolgenti, assurdi, non-naturali per chi ne ha conoscenza o avuto contatto. Ma non sono le contraddizioni a essere non-naturali, sono le stesse persone che le considerano tali ad esserlo. Lo diceva Einstein che la materia nè si crea nè si distrugge, ma si trasforma; lo diceva prima ancora Leibniz e prima ancora Epicuro. Il mondo è in continua trasformazione: è questo l’unico cardine della sua perfezione, se fosse perfetto solo per la sua immobilità finirebbe col marcire. Il paradiso stesso sarebbe una grande palude stagnante. Questa trasformazione necessità tuttavia un Equilibrio, e qualsiasi Equilibrio (in ogni dottrina nei secoli venuti e che devono venire) genera spesso e volentieri degli eventi “insoliti”. C’è chi le chiama contraddizioni. Col tempo ci si fa l’abitudine, come i matematici che hanno oramai accettato l’esistenza dei numeri immaginari, altri invece non le accetteranno mai, forse perchè “perfetti” nelle loro paludi. Non bisogna odiarli o disprezzarli, fanno parte anch’essi dell’Equilibrio.