Minima Immoralia #141

31 gennaio 2009

Credo che avere il sangue nel naso sia una cosa assolutamente orripilante e odiosa. Mi è capitato una volta, intento a zappare nelle cavità nasali in cerca di una caccola che prendeva tutto il semidiametro della narice e che, ahimè! era collegata ad una serie di peletti che strappati via hanno squarciato la pelle del mio povero nasino, facendomi sanguinare manco come Gesù Cristo ne La Passione di Mel Gibson. L’unica cosa che ricordo erano le parole di mia zia riguardo la faccenda del tenere la testa alzata secondo cui si corre il rischio di rimanere strozzati dal sangue che scende in gola e la sensazione di ferro battuto che avevo in gola quando il lumiccu* scendeva per l’esofago.

*Lumiccu: espressione dialettale calabrese (come muccu a Cosenza e limbìccu dietro le poste), molto utilizzata nei pressi di Luzzi, derivante dall’arabo al-ambiq**. Ovvero: moccio.

**Controllate Wikipedia se non mi credete: brutti miscredenti, eretici, sionisti e comunisti pedofagi!

Minima Immoralia #140

31 gennaio 2009

E’ da un paio di giorni, precisamente dalle 15:30 del 30 Gennaio al momento in cui sto scrivendo, che sono fissato con il Guttalax. Lo vedo ovunque: l’ho persino identificato tra le cause di morte dovute alle patatine e ai panini di MacDonald’s, ammesso e concesso che quelle testate atomiche di carboidrati e tumore al fegato possano definirsi panini. La cosa meravigliosa è che fino a 15 minuti fa non sapevo neanche cosa fosse il Guttalax. Ovviamente, dopo questi 15 minuti di warholiana fama che ho dato al lassativo più mortale che la storia della farmaceutica organolettica ricordi, nutro un affetto particolare per questa simpatica boccettina che somiglia tanto a quella della morfina, come per un fratello. Scusatemi, ma ad un certo orario le proprietà cognitive spazio-temporali del mio encefalo vanno a farsi benedire.

Lode a te Guttalax, mio Signore e Padrone

Minima Immoralia #139

30 gennaio 2009

Sto rileggendo Waiting For Godot. Non è una bella storia, anzi per certi tratti fa veramente cagare, specialmente quando incontrano nel primo atto Lucky e Pozzo: ma vedi tu un po’ se questi due coglioni di Didi e Gogo non sanno manco perché aspettano quel celebroleso di Godot, che è talmente sociopatico da mandare un ragazzetto a dire ai due mongoloidi che non verrà oggi, ma domani. E via di nuovo con le assurdità fatte il giorno prima: pensare di impiccarsi perché lo fa venire duro, gridare a Pozzo che tenere legato per il collo un altro essere umano è ignobile, aspettare Godot, ascoltare il ragazzino e decidere di andarsene stando seduti. E’ un’opera teatrale di merda Waiting For Godot: non riesco nemmeno a immaginare quanto possa averci messo a scrivere una roba simile. Però ha delle trovate geniali durante i dialoghi tra Vladimir ed Estragon, e per questo si merita come minimo un posto nelle pietre miliari della letteratura del Novecento. Ecco gli uomini! Se la prendono con la scarpa quando la colpa è del piede. Pensate che mi son messo pure a sottolineare ste frasi, che non hanno un minimo di logica sia fuori che dentro il contesto dell’opera. Ma non è una cosa grandiosa?

Dopo questo, mi rimetto a leggere On The Road, e spero tanto che la mia mente poco incline alla rigidità mentale non si metta a svolazzare libera su Wolksvagen semidistrutte e autostrade a 11 corsie.

Minima Immoralia #138

27 gennaio 2009

A volte mi chiedo se agli occhi del mondo possa sembrare strano essere ancora vergini a diciannove anni. Poi, come al solito, volo col pensiero alla mia amata Irlanda e penso meglio vergine che pedofilo.

Minima Immoralia #137

26 gennaio 2009

Se cercate qualcuno che vi spieghi dettagliatamente la situazione che si sta vivendo a Gaza, chiamatemi pure. Ne ho estremo bisogno anche io.

Ieri sera, con una sana carica di retorico qualunquismo, porto il cane fuori a fare le sue cose. Non si può continuare a campare così, la vescica di sto cane il sabato sera e la domenica mattina va in vacanza, non posso campare così, nell’eremitaggio e nell’urina di canide. Dopo lo sfogo rivolto a mia madre che, tra una gamba semiparalizzata e una spalla bloccata, stava dando l’anima per capire il correto funzionamento di quella nuova caffettieria De Longhi presa con i punti, quella che imposti l’orario e ti fa trovare il caffe caldo (non oso immaginare quale porcheria termochimica contenga il metallo di quell’ordigno), mi siedo con calma e viaggiando su Internet sbircio i film in uscita nelle sale cosentine. Interessante notare che dei cinque film candidati all’Oscar come miglior film, mi pare che solo uno sia attualmente uscito in Italia, Milk di Gus Van Sant, che inizialmente avevo confuso per Lars Von Trier: i nomi, se non quelli di filosofi prusso-scozzesi e fisici italo-americani e di qualche musicista, non sono cosa mia.

Mi sono un po’ scocciato di scrivere il progredire della giornata di ieri, quindi da buon ex-pederasta comunista vi propongo la mia sesta Classifica Immoralia (che ho messo insieme al mio centotrentaseiesimo post immorale per ragioni di tempo).

1. The Crying Light – Antony And The Johnsons; 2. Mr. Bad Guy - Freddie Mercury; 3. Pink Moon - Nick Drake; 4. And The Opera Circuit - Micah P. Hinson; 5. Me Against The World - 2Pac.

Stavolta ho la copertina: per la gioia di chi so io e che presto conoscerete pure voi cliccando il magico link (più spam di così si muore), l’ho trovata su Google.

I singoli invece sono più cazzuti rispetto alla playlist degli album, quelle canzoni epico/apocalittiche/tragicomiche che mi piacciono un sacco.

1. Barcelona - Freddie Mercury & Monserrat Caballet; 2. If I Die 2Nite - 2Pac; 3. Ti Ti Ti Ti - Rino Gaetano; 4. Inverno - Fabrizio De André; 5. Summer On A Solitary Beach - Franco Battiato.

Minima Immoralia #135

25 gennaio 2009

Per chi è appassionato di cinema come me, trascivo le nomination agli Academy Awards, meglio noti come Premi Oscar. Trascivo solo quelli che reputo più importanti, per visualizzarli tutti vi reindirizzo a Wikipedia.

Miglior film
The Curious Case of Benjamin Button
Frost/Nixon
Milk
Slumdog Millionaire
The Reader

Miglior regia
Danny Boyle – Slumdog Millionaire
Stephen Daldry – The Reader
David Fincher – The Curious Case of Benjamin Button
Ron Howard – Frost/Nixon
Gus Van Sant – Milk

Miglior attore protagonista
Richard Jenkins – The Visitor
Frank Langella – Frost/Nixon
Sean Penn – Milk
Brad Pitt – The Curious Case of Benjamin Button
Mickey Rourke – The Wrestler

Migliore attrice protagonista
Anne Hathaway – Rachel Getting Married
Angelina Jolie – Changeling
Melissa Leo – Frozen River
Meryl Streep – Doubt
Kate Winslet – The Reader

Miglior attore non protagonista
Josh Brolin – Milk
Robert Downey Jr. – Tropic Thunder
Philip Seymour Hoffman – Doubt
Heath Ledger – The Dark Knight
Michael Shannon – Revolutionary Road

Migliore attrice non protagonista
Amy Adams – Doubt
Penelope Cruz – Vicky Cristina Barcelona
Viola Davis – Doubt
Taraji P. Henson – The Curious Case of Benjamin Button
Marisa Tomei – The Wrestler

Miglior sceneggiatura originale
Mike Leigh – Happy-Go-Lucky
Courtney Hunt – Frozen River
Martin McDonagh – In Bruges
Dustin Lance Black – Milk
Andrew Stanton, Pete Docter e Jim Reardon – WALL•E

Miglior sceneggiatura non originale
Eric Roth e Robin Swicord – The Curious Case of Benjamin Button
John Patrick Shanley – Doubt
Peter Morgan – Frost/Nixon
Simon Beaufoy – Slumdog Millionaire
David Hare – The Reader

Miglior film straniero
Der Baader Meinhof Komplex – Germania
Entre les murs – Francia
Okuribito – Giappone
Revanche – Austria
ואלס עם באשיר [Vals im Bashir] – Israele

Miglior film d’animazione
Bolt
Kung Fu Panda
WALL•E

Previsioni personali:Confesso di non aver visto ancora il 99% dei film candidati, anche perché molti non sono ancora usciti in Italia. A giorni farò un update del post per dare le mie opinioni opinabili.

Minima Immoralia #134

23 gennaio 2009

Quando mi sentivo stanco, solitamente prendevo la penna e iniziavo a scrivere. Di mondi paralleli, dove mogli affettuose scambiavano il telecomando per un vassoio, di uomini che presi da apatia vagavano nei ricordi della propria infanzia. Quando mi sento stanco, ora vado a letto. Sento il bisogno di riprendere la penna in mano.

Minima Immoralia #133

23 gennaio 2009

Esistono quelle giornate in cui mi sento vuoto, come il guscio di un uovo appena rotto e privato del suo contenuto. La differenza sostanziale tra me e un guscio d’uovo, oltre alla grandezza, è che nessuno lo ha rotto di proposito. Anche perché non credo che sia molto utile per cucinare frittate, mousse e carbonare.

Minima Immoralia #132

21 gennaio 2009

Ogni riferimento a fatti, persone e luoghi è puramente causale, di pura invenzione dello scrittore: dunque riscontrabili in natura e nella società.

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