Cambio Di Look
23 gennaio 2010
Perche’ girovagare per l’universita’ giorno e notte in giacca e cravatta e poi andare al colloquio di laurea in tuta puo’ essere da coglioni, ma cambiare il layout del blog da bianco a nero fa troppo sex-appeal.
Furu ike ya kawazu tobikomu mizu no oto
21 settembre 2008
Il bello e il cattivo tempo…….
E’ incredibile come possa il tempo meteorologico cambiare nell’arco di una settimana, impedendomi di scrutare il cielo stellato ad ogni mia rincasata alle quattro di notte e con la Rhapsodia In Blu di George Gershwin selezionata sull’iPod (iPod che grazie ad un programmino insulso di Ubuntu ha mandato a puttane le cover di circa 201, per un totale di 3711 canzoni: grazie, Rhythmbox!). Già durante le prime giornate di Luglio passate ad Amantea potevo gustare un vento fresco che dalla finestra penetrava nella carne tanto utilizzare la coperta, ma col passare dei giorni, e l’aumento della temperatura, e l’aumento di popolazione nel paesino resero dopo il giorno del mio compleanno quella brezza un ricordo che poteva starci volentieri per il troppo caldo di quella sera. Quest’estate è cambiata improvvisamente, a giorni alterni come le targhe: attimi di divertimento puro controbilanciavano attimi di noia mortale che controbilanciavano momenti di crisi profonda che controbilanciavano catastrofi socio-comunali evitate sul filo del rasoio, e con dietro una scrupolosa cura del dialogo più della lotta greco-romana. Quest’estate nel giro dei nove mesi precendenti ha cambiato tutto. Io, da marxista semiconvinto e da socialista rinnegato alla sua fede, dovrei benvolere questo cambiamento, che nei suoi hot spot è stato più salutare che venefico. Ma la sensazione di scazzamento che si porta dietro come uno strascico di febbre taurina questa vacanza mi lascia supporre che di estate l’anno prossimo se ne parlerà solo per la temperatura. Sarà, ma sono molto pessimista in queste cose. Ultima cosa da fare sarà quella di prendere un treno, vedere per l’ultima volta l’Isca, selezionare La Mer di Debussy e ricordare le parole di mia nonna: E’ sempre colpa dell’umidità.
Cesare Pavese
9 settembre 2008
9 Settembre 1908 – 9 Settembre 2008
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
Jazz
8 settembre 2008
3 Composition Of New Jazz – Anthony Braxton
The Black Saint And The Sinner Lady – Charles Mingus
Time Out – Dave Brubeck Quartet
Collages – Duke Ellington
Out To Lunch – Eric Dolphy
Rhapsody In Blue – George Gershwin
Jaco Pastorius – Jaco Pastorius
Giant Steps – John Coltrane
The Koeln Concert – Keith Jarrett
Bitches Brew – Miles Davis
Kind Of Blue – Miles Davis
Sorcerer – Miles Davis
Tutu – Miles Davis
Thelonious Monk Trio – Thelonious Monk
N.B.: Ce ne sarebbero a migliaia di album così nella mia vita. Ma solo questi riescono a sorprendermi: sempre.
Privacy (leggasi privaci prego!)
7 settembre 2008
Marketing
3 settembre 2008
La logica che regola il concetto di religione nel III millennio è la stessa che regola le operazioni di marketing. Se fra qualche lustro vedremo il Papa aprire l’Angelus con “e adesso pubblicità” inizializzando una miriade di spot su:
a) Magliette con foto di Papa Giovanni Paolo II o icona di Gesù/Maria Vergine/Padre Pio/Madre Teresa di Calcutta/Lady Diana/Baget Bozzo;
b) Enciclopedia in 45 volumi dei Santi nel mondo (ovviamente da completare in 66 uscite semestrali in edicola);
c) Coca Cola di Cristo;
Non meravigliatevi, fa parte della logistica.

