Il bersagliere ha cento penne
e l’alpino ne ha una sola,
il partigiano ne ha nessuna
e sta sui monti a guerreggiare.

Lassù, sui monti, vien giù la neve,
la tormenta dell’inverno,
ma se venisse anche l’inferno
il partigiano rimane là.

Quando poi ferito cade
non piangetelo dentro al cuore,
perché se libero un uomo muore
non importa di morire.

Minima Immoralia #85

24 novembre 2008

Questo è doppio

Prima parte: Il vento gelido che precede l’alba ti fa dimenticare una notte insonne, i succhi gastrici che lavorando senza sosta per 20 ore stanno letteralmente bucando lo stomaco dato che non hanno un cazzo da sciogliere e una barba troppo corta per definirsi da intellettuale e lunga tanto da dare fastidio ai miei brufoli. Per fortuna hanno inventato David Bowie…

Seconda parte: Stamattina dopo la gelata che ho preso mi sento pure poetico, forse per i neuroni della demenza che son morti assiderati, e dico Galeotto fu il cassone e chi lo fece. Non solo in casa manca l’acqua, ma  il serbatoio di riserva non funziona e non possiamo accendere i termosifoni. Guardo fuori. Una gigantesca pioggia si abbatte sui tetti delle case vicine, e mi ritornano in mente una situazione simile (non molto, ma ci siamo quasi) e dei versi dedicati a quella vicenda: Water, water, every where, nor any drop to drink.

Tre Poesie

3 settembre 2008

Sereno di Giuseppe Ungaretti

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle

Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore del cielo

Mi riconosco 
immagine 
passeggera

Presa in un giro
immortale

Auf Wiedersehen di Eugenio Montale

hasta la vista, à bientôt, I’ll be seeing you, appuntamenti
ridicoli perché si sa che chi s’è visto s’è visto.
La verità è che nulla si era veduto
e che un accadimento non è mai accaduto.
Ma senza questo inganno sarebbe inespicabile
l’ardua speculazione che mira alle riforme
essendo il ri pleonastico là dove
manca la forma.

[23 giugno 1946] Cesare Pavese

Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende 
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue – non altro.

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