Notturno

22 settembre 2010

E tante altre sigarette fumerò
come idee che passano
prima che la notte
tenendomi compagnia
si stufi della mia presenza

Candida e senza stelle,
travolge la memoria:
volti lontani;
corpi svaniti;
e i suoi sguardi trasparenti.

Quando il vino finirà
la bottiglia sul tavolo ancora
testimone di una calma
che lentamente assale
non verrà spostata.

Non c’è nessuno a spostarla
perché la notte è passata
e il letto sente una mancanza.

Mi piace fumare controvento
sbattere la faccia nella nuvola di catrame
che riduce in polvere i miei bronchi,
vedere la cenere cadere
come neve sul popolo di Pompei
gettare la sigaretta nelle pozzanghere
e aspettare guardandola cadere nel fondo.

Adoro gli aliti che ispirano morte
mi ricordano cosa devo levare dalla bocca
oltre alle solite bestemmie
prima di iniziare una giornata,
le ascelle in preda a crisi d’identità
e ai nasi troppo curiosi di sapere
in che stato di putrefazione è il loro corpo:
i mazzi di chiavi creati col cerume
son ritornati di moda.

Amo le donne grasse che vestono attillato
non per attrazione sessuale, ma mi ricordano
gl’ippopotami ballerini di Fantasia
con le loro movenze ritmiche e ondulatorie,
i cinquantenni col riporto oramai sono old style
ma fa sempre piacere vederli per strada
con quelle applicazioni ingegnose sui crani
per mascherare con intrepida ironia
lo stupido scorrere del tempo
che prima regalò loro tanta peluria.

(Davvero pensavate che avrei scritto qualcosa di serio?)

Lontana

9 febbraio 2010

È così che ti ricordo:
lontana
mentre corri tra le strade
a cercar rifugio sotto i ponti
sotto la pioggia dell´autunno.

È così che ti ricordo:
lontana,
mentre corri tra le foreste
tra alberi centenari.

E il mio ricordo
porta a un sol pensiero:
avessi un fucile più preciso
non saresti ancora così
lontana.

Ti Ricordi…

24 gennaio 2010

Quegli attimi di pace
in cui dissetavamo i nostri corpi
dopo lunghi viaggi
durati secoli
cavalcando le stelle di Andromeda?
Rubando la polvere magica
alle fate delle nebulose dell´Aquila?

Ecco
cancella tutto:
dovevo solo prendere le sigarette.

C’è una sottile differenza
tra il Genio e la Follia:
il Genio, alzandosi una mattina,
e non vedendo il Sole
penserà
o sono morto, o sono il Sole;
il Folle, alzandosi una mattina,
e non vedendo il Sole
dirà
o la tenda è ancora chiusa
o è ancora notte
.

Stringimi

18 ottobre 2009

Stringimi quando il freddo gelerà i nostri corpi
unendoci in un unico brivido;
quando il sole ci scioglierà nel sudore
per buttarci in un mare più fresco.

Stringimi tra i tuoi seni come una madre
baciami come un amante:
sarà l’odore dei tuoi capelli la mia Stella Polare,
i tuoi occhi la luce che mi dirà
quanto dista questo mondo dal tempo,
mentre la candela accesa quel giorno
torna a consumare la sua cera
notte dopo notte, era dopo era.

Stringimi ancora, prima di partire
dove tanti ricordi rivivranno
dove tante scene, come un film,
si ripeteranno.

Stringimi quando ritornerò,
io vecchio, debole
tu giovane, ancora piena di vita:
mi accoglierai nella tua casa?
Come un padre ti curerò e ti racconterò
di nuovo
di un tempo in cui
siamo stati innamorati
nel freddo e sotto il Sole.

Ti asciugherò le lacrime
ti bacerò la fronte
e come un padre
ti stringerò.

Mi Hanno Detto

21 settembre 2009

Mi hanno detto
Sai scrivere bene
quanto sei intelligente
ma quante cose sai?
E io
cosa me ne sono fatto dei versi d’amore rifiutati?
delle parole ben articolate?
dei contenuti mai banali?
Sembra
di vivere circondati dall’ipocrisia del sesso
annegati dal rumore delle tastiere di un PC
nel vuoto che c’è in esse.
Un sogno
solo un sogno, ripete
ma non sta dormendo
e tutto diventa folle e chiaro.

E io
continuo a vivere
su questi fogli bianchi
come i trioni, arando:

Dovesse nascere qualcosa.

Svegliami

18 settembre 2009

Svegliami, Dio, svegliami.
Da questo gioco infernale
ruota che gira all’impazzata.

Mai il verso ho trovato
della giusta posizione degli eventi
ho sprecato la mia vita per tutto questo?
Ora svegliami, Dio, svegliami.

E se dormiremo entrambi
troveremo un altro Dio da supplicare
lo spazio non ci manca
il tempo l’abbiam perso.

Svegliami dal sonno profondo
fammi vedere la luce del giorno
coperta da queste nuvole autunnali.

17 settembre 2009

Ci sono città che sembrano strade
e strade che sembrano intere galassie.
A me bastava una strada per perderti,
a te bastava un mondo per ritrovarmi.

Tuono

15 settembre 2009

Di colpo
il silenzio.

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