Minima Immoralia #23

19 ottobre 2008

Esseri immondi – parte II: Ciò che disse la suola delle scarpe

E’ inutile. Ogni gesto che si compie, ogni movimento compiuto in un minimo intervallo di tempo, qualsiasi fotogramma che attraversa la retina riporta a ricordi non bellissimi: a ben pensarci, delle autentiche schifezze. Si fa di tutto per toglierli dalla mente, pensando di ritenerli semplici scene di film bruttissimi visti in cinema da quattro soldi, fingendo che talune volte il dolore è solo scaturito da un qualcosa di fisico, e non di psicologico, con la speranza che in qualche modo esista una medicina sintetica in grado di eliminare materialmente il dolore. Ma la metafora è chiara e il concetto ancora più odioso e insopportabile. Puoi lavare quanto vuoi la suola delle tue scarpe: la puzza della merda appicicatasi rimarrà sempre. Non rimane allora, se il cervello è ancora in grado di agire da solo, senza barbiturici o aspirine per cavalli, che farci l’abitudine.

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