Minima Immoralia #54

8 novembre 2008

Arriva un momento durante la notte in cui il sonno è confuso col dormiveglia e il non voler mai dormire, un momento in cui la solitudine delle tenebre che avvolge tua madre e il cane nelle braccia di Morfeo sembra confondersi con l’interminabile sconforto che si prova ad avere una scomoda vicina di letto. Sono sensazioni che si confondono, si mescolano, si dividono e continuano così in un ciclo infinito così fugace da poter essere racchiuso in qualche rima o una prosa scritta in un linguaggio poetico. In molti la chiamano insonnia, i poeti la chiamano vena creativa che ti sveglia la notte per produrre arte. Io ho dimenticato come doverla chiamare, dato che il PC ci ha messo un secolo per caricare la pagina di scrittura dei post.

Fa tutto parte dell’Equilibrio

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