Minima Immoralia #123

11 gennaio 2009

Una storia d’amore

Il Sig. Tal dei Tali è molto amato nel suo Paese. Quando lo si vede passare dal tribunale al Parlamento i trepiedi stentano a rimanere fermi per ammirare la perfetta sagoma del suo collo. Si narra che un tumore, dispiaciuto (e parzialmente disgustato) per la possibile perdita di un uomo di tale peso nella società, si autoeliminò nonostante le pressioni fatte dai comunisti, unici veri nemici del nostro. All’estero è apprezzato da tutti per la sua pronuncia perfetta di lingue barbare come l’inglese, il francese, il tedesco, il curdo, il sardo e da un po’ di tempo il calabrese e il siciliano. Nemmeno i preti, nonostante sia divorziato, protestano della sua partecipazione a messe e cerimonie ecclesiastiche, in quanto la sua presenza, che dai mortali viene spesso confusa come la seconda venuta di Cristo, aumenta l’audience domenicale di A Sua Immagine dopo la predica di Padre Raniero Cantalamessa. E’ un uomo molto simpatico: le sue battute goliardiche e i suoi scherzi immortalano la leggenda di cotal mascolina ironia e gioviale sincerità. Come detto prima, i comunisti sono la sua nemesi: tristi, secchi e pederasti, non risparmiano un solo giorno della loro vita senza recare danno al povero Sig. dei Tali in nome di un finto messia portatore di pace che il tristo comunista suole chiamare Proletariato. La sua fama e la gloria che ha portato nel mondo sono state premiate più volte, a livello imprenditoriale, a livello politico, a livello sportivo e a livello giuridico. Non si sa ancora quali miracoli è capace di far nascere dal suo cappello magico, nonostante gli acciacchi del’età e le difficoltà che subentrano con il passare degli anni, i suoi amici, andandolo a visitare a casa sua con splendidi cavalli, lo sostengono con la forza e l’orgoglio che solo l’amicizia può alimentare nel cuore di un giovane condottiero come il caro, fidato, e sempre unico nel suo genere, Signor Tal dei Tali.

P.S.: Non conosco il futuro, ma so di certo che questo post sarà l’ultima cosa in cui parlerò di politica.

P.P.S.: Ringrazio il Frengo per lo spunto e l’ispirazione.

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