Minima Immoralia #188

24 maggio 2009

Da bambini, è tutto più semplice.
Con le persone, non esiste il tempo, la formalità di salutare e chiedere come stai?: il tempo è solamente un’interruzione tra un incontro e l’altro, il saluto un semplice ci siamo già incontrati! e la domanda diviene quanti anni ha il tuo cane?
Con gli oggetti, son solo divertimenti e belli da vedere, da prestare, regalare o tenersi per conto proprio, senza farli vedere agli altri, tuttavia senza dargli troppo peso o vantarsene, perché tutti sono liberi di comprarsi questo giocattolo o quella macchinina.
Con la morte, quando una persona muore, parte solo per un lungo viaggio. A volte non ci si pone neanche la domanda
per dove? oppure quando ritornerà? se non nei momenti di bisogno, quando ne senti forte la mancanza in momenti difficili, quei momenti in cui il vedere chi ti conforta veramente è salutare per l’anima.
Da bambini è tutto più semplice.

Poi, diventi un giovanotto: dovrai andare a scuola e imparare. 
Lì ti insegneranno cos’è la società, di come dovrai vivere nel giusto delle leggi quando per un saluto dato di troppo ti ritroverai un coltello nel fegato; di come dovrai rispettare le formalità, quando da tutti verrai deriso e insultato.
Lì ti insegneranno cos’è la proprietà e il patrimonio dell’umanità, di come le persone si arricchiranno sulle tue spalle per il bene dell’umanità, usando i tuoi progetti, le tue idee, i tuoi sogni; per il bene dell’umanità ti insegneranno a condividere le cose, a darle in prestito e a regalarle: quando quel coltello che presterai lo ritroverai nel tuo fegato, tutti quanti ti diranno colpa tua che ti sei fidato troppo, lì allora imparerai a essere egoista, e tutti quanti ti diranno una volta ogni tanto dovra fidarti delle persone, no?.
Lì ti parleranno del Paradiso, e allora starai giorno e notte con barbiturici in mano per vederlo solo un attimo, rischiando di rimanervi intrappolato; starai con il cellulare perennemente in mano, contattando il tuo medico in cerca di un male incurabile, che altro non sarà la tua voglia di morire, perché la scuola e tutto il resto ti hanno rovinato la gioia di esser bambino. E seppur continui a salutare, ridere, giocare e piangere; lo farai semplicemente per atto di circostanza: una formalità.

Da bambini è tutto più semplice. 

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