Luci A San Siro

15 dicembre 2009

Tirando le somme, l`aggressione a Silvio Berlusconi ha prodotto solamente il classico nuvolone di paroloni politichesi pronto ad essere tirato via dal vento impetuoso del tempo che scorre. E non lo dico metaforicamente perchè stamattina mi son svegliato con la voglia di poetizzare la mia giornata iniziando da quando ho pettinato i peli sotto le ascelle. Lo ammetto, su Facebook ero diventato fan di Massimo Tartaglia, Aldo alla notizia ha rispost E sei una minchia mandandomi il link dell`articolo tempestivo scritto da Gomez e Travaglio sull`accaduto: credo che qualche ora fa hanno cancellato la pagina dei fan, che visitandola l`ultima volta ne contava quasi ottantamila. Se dovessi tirare le somme sull`accaduto non c`è nulla che non fosse già in aria da qualche tempo a questa parte. Berlusconi da una parte ha avuto la fortuna di imbattersi in questo presunto malato di mente, ma avrei voluto sentire i commenti a caldo che ne sarebbero scaturiti e le conseguenze immediate se questi fosse stato uno studente fuori sede che paga 1200 euro di affitto al mese o un padre di famiglia che lavora in un cantiere edilizio e porta a casa 1000 euro per sfamare una famiglia di 4 persone. In Italia siamo figli di un pressapochismo che ha permesso di far andare al governo un mafioso come Mr. B. così come hanno permesso l`aggressione ai suoi danni. Io penso che non si debba mai trattare un problema politico se prima non vengono analizzati pienamente le premesse sociali, quelle economiche credo siano chiare ed evidenti a chiunque abbia a che fare con il mefistofelico rapporto di simbiosi che il denaro assume da una certa età in poi: Berlusconi è innanzitutto il prodotto di una mentalità vaga di popolo che si ha nel nostro Paese, è la conseguenza di una crisi della politica italiana iniziata da Tangentopoli e che ora tutti si ostinano a reputarla come una macchietta televisiva. La gente è stufa di pensare, quindi il primo che propone idee vaghe e retoriche aggiungendoci un maquillage perfetto diventa il nuovo idolo di milioni di italiani che preferiscono passare la giornata davanti la TV a sbraitare imprecazioni contro l`arbitro di una Juve-Inter pilotata a tavolino da ambo le parti che parlare con i propri figli del loro compagno di scuola morto per overdose. In America, sebbene con qualche dubbio, hanno mosso il culo: le elezioni di Obama hanno portato una ventata di freschezza nelle stanze ammuffite della Casa Bianca, ma gli per effetti veri e propri, se di innovazione stiamo parlando, ci vorranno degli anni. In Italia si ha paura di portare qualcosa di nuovo in meccanismi assicurati certi da decenni, è come rifiutarsi di cambiare i cerchioni distrutti di una Cinquecento perché non ne producono più: persino uno dei miei vicini, che tratta la sua Cinquecento come un terzo figlio, si è reso conto che cambiarli era indispensabile.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: