S.S. (Scrivere – Sfogo)

21 marzo 2010

La mia, è una vita di merda: negli ultimi due anni ho fatto solo scelte del cazzo che hanno dilatato le mie speranze, i miei progetti, sino a tempi indecifrabili e anche economicamente dispendiosi. Direte A tutti è concesso sbagliare ma io non concedo all’errore di farlo entrare due volte dalla finestra, il giorno che lo caccio via me lo ritrovo a bussare davanti la porta e prontamente sono costretto a farlo entrare per poggiarsi i suoi luridi piedi sul pavimento. Si parlava anche di sogni. Ma quali sogni, oramai son diventate oasi nel deserto. L’unica cosa che non reputo di merda sono le conoscenze che ho avuto in tutti questi anni e certe volte mi verrebbe da piangere in ginocchio a ognuno di loro e chiedere scusa per ogni stronzata che commetto, prima di tutti a mia madre. Non perché influisca in qualche modo sulle loro vite, figurati se sono così influenzante, ma perché desideravo che conoscessero la parte migliore di me, ma sto diventando sempre di più la caricatura di un omino fatta a penna da un bambino di quattro anni: indelebile e senza senso. Cercavo l’amore, dopo una storia disperata finita tragicamente;  quello che posso cercare al più è un porno su qualche sito dedicato alle sei meno venti del mattino. Volevo un cambiamento salendo qui a Pisa; l’unica cosa che sto cambiando sono i modi di bestemmiare mentalmente quando perdo una partita a scacchi. Dovevo diventare il rivoluzionario di sta ciolla, frequentando il circolo degli operai ma quello che son riuscito a fare col massimo dello sforzo è stato girare il contenitore del ketchup da mettere sulla solita bistecca di carne mal cotta sulla griglia. Stasera non mi rimane che scrivere questo sfogo sul blog, anche se avevo promesso di interrompere il periodo finto-romantico o come cazzo l’avevo chiamato anzitempo. Scrivere non è sempre una consolazione o un piccolo trofeo di riconoscimento, un buono omaggio come per dirti Sei stato un grande ad averci provato, ma ora smamma che rovini le foto del vincitore con quella faccia di culo che ti ritrovi, esso sta diventando il trionfo dentro la sconfitta, che in un qualche modo potrebbe essere sintetizzato con Cosa me ne frega se ho preso scacco matto, ho ancora una qualità in più! Domani, chissà, mi alzerò e riuscirò a trovare la dimostrazione della veridicità dell’ipotesi di Riemmann, anche se con le scarse conoscenze che ho di algebra e analisi complessa non penso che possa andare avanti questa speranza illusoria, oppure entrerà qualche soldato delle SS per sfondarmi il cranio, come nel film The Wall.

Una Risposta to “S.S. (Scrivere – Sfogo)”

  1. smt1033 said

    Quando la vita ti affanna, bevi una birra e fatti una canna

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