In The Dead Flesh

24 maggio 2010

Neanche siti come rotten.com riescono a smuovermi lo stomaco. Tempo fa bastava un bicchiere di Jack Daniel’s o una bottiglietta intera di sakè per costringere il mio corpo a prendere una decisione, fosse un bisogno biologico o una reazione delle sinapsi. Ora la maggior parte del tempo la passo davanti allo schermo del PC in cerca di affogati e gambetti, oppure su libri vagando dentro caverne dipinte dai Preadamiti oppure diagonalizzazioni di matrici. Non mi piace nemmeno scrivere di matematica su sto buco di blog, non voglio fare l’intellettuale impegnato in ogni campo dello scibile umano che non sa aprire nemmeno una scatoletta di fagioli senza pensarla già aperta, morendo sistematicamente di fame (a proposito, non ho proprio mangiato ieri e ora lo stomaco è quasi attivo). Nemmeno certa musica che prima mi dava una spinta in queste giornate di scazzo totale riesce a smuovermi, sembro un inutile ammasso di carne posta su un letto imbottito di esplosivo. Wolfenstein ci mette anche del suo, quando ti ritrovi un compagno di squadra tra gli Allies che ti vien voglia di prenderlo a colpi di Mortar sulla faccia, ma nella vita reale. L’unica consolazione sembra 4chan con il suo dannato umorismo razzista, non perché io lo sia, ma creano delle situazioni talmente assurde che la risata te la strappano fossi anche Nelson Mandela (Mufasa e Jack possono comprendere dopo quello che gli ho raccontato sul direttore d’orchestra cinese). Almeno avessi qualcosa di cui lamentarmi, di solito ci si lamenta per qualcosa che manca tipo ho bisogno di figa oppure ho bisogno di soldi: io, essendo a corto di entrambi questi bisogni, continuo a scroccare sigarette o tabacco e volti di coppiette felici che aspettano il bus o il taxi che li porti a casa dopo una serata passata nell’intimità. Sono un pezzo di carne morta che vaga accompagnata da uno spago, attaccata a qualsiasi cosa possa attaccarsi pur di rimanere in movimento. Fosse per me, vi brucerei tutti e userei le vostre ceneri per concimare cipolle.

Una Risposta to “In The Dead Flesh”

  1. smt1033 said

    Sì sì “sono un pezzo di carne morta”, tutte le scuse sono buone per giustificare la propria carenza di frag e abbondanza di deaths.

    EEEEEEEEiooooooooooooooooooooooooooooooooo

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